Prima di archiviare definitivamente il Festival di Sanremo 2010, lasciatemi fare un'ultima considerazione sul vincitore e la sua adorabile mania di far l'amore in tutti i laghi.
Dopo la sua partecipazione a Sanremo, mi ero riproposto di aprire un drunk dossier su di lei. E a furia di ascoltare le sue canzoni ora sono da annoverare ufficialmente tra i suoi fans! Sto parlando di Maria Nazionale. Non so se sia colpa delle mie origini partenopee, della mia passione per certo trash "local", per il godimento che mi procura un video musicale "fatto in casa" e al risparmio. Sta di fatto che da giorni pens' semp'à iss!
"Maestà, il popolo ha fame, non hanno più pane" "Allora date loro delle brioches". Questa frase, attribuita a Maria Antonietta di Francia, che pare così rispose a chi si lamentava con lei dello stato di miseria del popolo, è la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho sentito chi, dal popolo "sovrano" appunto, è stato mandato a giocarsi la finalissima del sessantesimo festival di Sanremo. Siamo poi così sicuri che questo fantomatico popolo avrebbe comunque apprezzato le brioches?
Dopo Patty Pravo, ecco un'altra nostra diva ed icona della canzone. Una giovanissima Loredana Bertè, al massimo della forma fisica, che mostra grazie varie in pose da perfetta ammaliatrice. Lory ti adoriamo, e francamente non averti a Sanremo spiace parecchio!
Al suo apparire la folla tacitò ogni clamore. Accompagnata dalla guardia d'onore, la regina raggiunse il luogo del culto. Raggiante seppur nel suo luttuoso abito da cerimonia, proferì solo poco parole, incomprensibili ai più.
Nonostante la solita bionda tinta in Suv, parcheggiata davanti a dei cassonetti, a cinquanta metri da un semaforo, che pretende d'aver ragione dandomi del pazzo perchè, cercando di passare sulla mia bella corsia di marcia,
Con uno dei gesti peggiori a livello di curiosità e rispetto delle tradizioni, è partita una delle edizioni del Festival di Sanremo più noiose degli ultimi anni! Mi riferisco all'abolizione dalla scenografia delle scale!
Tra tutte le sciagure nazionali, quella che ancora riesce a coalizzare migliaia di persone è senz'altro il Festival della Canzone Italiana di Sanremo: la sagra mediatica più ricca, glamour, capace di creare fronti comuni di odio, amore, repulsione, snobbismo, rifiuto, maniacale desiderio di saperne di più, di sapere tutto. Si affilano le penne per criticare, per chiamarsi fuori, per elogiare o stilare classifiche riguardo ogni cosa. E alla fine, regolarmente, si resta insoddisfatti dei risultati della classifica finale.
Per riequilibrare le cose, noi da alcuni anni la facciamo per conto nostro: con una buona quantità di cibo e alcol in corpo, ci muniamo di penne e schede voto in stile Drunk e verghiamo i nostri acidi giudizi.
Anche il blog Vintage Gossip si vota a Sanremo e prendendo una pausa dagli zizì, omaggia la bellezza di una grande protagonista dei Festival della canzone italiana: Patty Pravo. Nella foto che segue la vediamo al culmine della sua bellezza: quasi formale, accademica, che solo la biografia della divina restituisce in pieno al suo potere trasgressivo.
In attesa di indossare le vesti di giurati d'eccezione, utilizzando la piattaforma di voto che sarà presente sul nostro sito ed allestita per l'occasione dalla nostra web mistress, con sprezzante senso del pericolo, ci siamo avventurati tra i testi delle canzoni dell'imminente Festival di Sanremo.
"Ministro Meloni ha sentito cosa ha detto Morgan?" "Chi?" "Er giudice de X Factor" "No, che ha detto?" "Che fa uso de cocaina" "Ma chi? Quello che se smalta le unghie su Rai 2" "Si si proprio lui."
L'avevamo dato per disperso dopo la prima edizione di x factor, come gran parte dei concorrenti del programma, ed invece Tony Maiello torna alla musica e dalla porta principale: il Festival di Sanremo, sezione giovani. Anche se a fare notizia è ancora una volta la nostra Mara Maionchi,
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Chi scrive, all'epoca di questa "apparizione", aveva solo 11 anni; eppure ricordo perfettamente quel senso di stupore misto a curiosità e attrazione che mi tenne incollato allo schermo fino al dispiegarsi del ventaglio!
Mentre a Hollywood si premia Sean Penn e la sua interpretazione del politico omosessuale Milk, in Italia assistiamo alle elucubrazioni cattolico indipendentiste di un canzonettiere in vena delle luci della ribalta, che per altro gli sono state offerte a larghe mani dalle stesse associazioni gay, cadute in pieno nella rete autoalimentata da dichiarazioni, controdichiarazioni e postdichiarazioni:
Con la foto del terzo modello offerto ai nostri occhi tra frizzi, lazzi, doppi sensi, ammiccamenti e battute di Bonolis e Laurenti, lasciatemi ad una piccola considerazione tra il rassegnato e l'amaro. Han fatto tutti notare come, quest'anno, a Sanremo, sia cambiata l'aria: il pubblico fa casino, partecipa, sta in piedi.....................eppure applaude indistintamente sia Povia che Benigni. Ma soprattutto ripescano col televoto Sal Da Vinci e Al Bano! Ma che è? Un aiuto al commercio dei cd falsi da bancarella di Fiera di paese?
Eh già, perchè credo che solo lì potrebbero comprare il disco di uno come Sal Da Vinci! Su Al Bano non voglio nemmeno sprecare parole. L'aria è cambiata?
Per la seconda serata del Festival (di cui oggi non parleremo, visto che sono crollato dopo l'omaggio a Fabrizio De Andrè), sale sul palco la bellezza israeliana Nir Lavi: credo ci sia poco da dire. Se è vero, come dice Bonolis, che "parla con gli occhi", io vi assicuro che un lungo discorsetto glielo farei volentieri faccia a faccia.
Volendo citare i versi di un cantautore che al Festival di Sanremo non è mai stato, ma che in questi giorni vediamo in diversi spot per la pubblicazione della sua opera con Sorrisi e Canzoni, verrebbe da dire che “dati cause e pretesto e le attuali conclusioni” la prima serata della 59° edizione è stata un mix galvanizzante di minchiate musicali e fulminee sorprese ad effetto.
In attesa di scatenarsi questa sera, tra commenti, polemiche, canzoni, canzonette e canzonacce ecco una piccola galleria fotografica del primo "valletto" che questa sera affiancherà Bonolis a Sanremo. Un osanna multiplo per la scelta: in attesa dei prossimi ecco Paul Sculfor
Tra tutte le sciagure nazionali, quella che ancora riesce a coalizzare migliaia di persone è senz'altro il Festival della Canzone Italiana di Sanremo: la sagra mediatica più ricca, glamour, capace di creare fronti comuni di odio, amore, repulsione, snobbismo, rifiuto, maniacale desiderio di saperne di più, di sapere tutto. Si affilano le penne per criticare, per chiamarsi fuori, per elogiare o stilare classifiche riguardo ogni cosa.
Dissidenza! Questo l'urlo di guerra che imperversa durante la cena etnica che ho preparato con le mie manine. Così come si corre dai parenti durante le festività natalizie per non scontentare nessuno, la Violet è partita per Milano per vedere le ultime due serate di Sanremo con altri amici. Quindi il testiomone passa a me e una sensazione inebriante prende subito il sopravvento.
Dopo tante rime e canzoni, forse anch'io ho dato di testa...ma per la terza serata lascio solo una traccia rimata! A tutti l'augurio di un felice fine settimana.
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La Bertè eliminata dal Festival di Sanremo...non è più in gara ma pare potrà cantare lo stesso...una sorta di soluzione salomonica al caso di plagio mosso contro di lei per la sua canzone: caso che comunque puzza molto!
Trafelato…ancora stordito per lo spettacolo di chiappe, cosce e pettorali torniti, esibiti da troppi bellimbusti negli spogliatoi della palestra nella quale ho iniziato il mio personale cammino di espiazione dal grasso….arrivo all’appuntamento con Lagina, La Mucca e La Marmotta: menù della serata? Un risotto alle erbe di campo e asparagi, preceduti da qualcosa fatto, con uova e zucchine, dalle manine della marmotta (per una volta non sulla tastiera di un computer da seviziare o sul cellulare e i suoi bip bip, prit prut prat…) e naturalmente la seconda serata del Festival di Sanremo. L’inizio è perfettamente metaforizzato con una sublime ironia (volontaria? Involontaria): sul palco un sacco di cani…tanto da lì a poco la differenza tra loro e Grignani o qualche giovane sarà pur sempre impercettibile.
Il rituale sanremese inizia tra il taglio della torta per Lagina e più di un rumore molesto partito dal mio stomaco con somma soddisfazione: digerire in un lampo il piatto orientale e piccante della festeggiata è già un successo. Quest’anno al gruppo di ascolto poi si è aggiunto La mucca: che bello quando trovi qualcuno che ti vien dietro nei deliri trash senza dover fare la minima fatica in spinte motivazionali: votiamo!..Votiamo! è l’arcaico e democratico grido che ci avvince nel comune sforzo di vincere il sonno. Si parte. Trentacinque minuti se ne vanno a dir bene della scenografia e della presenza di Chiambretti come co conduttore: una spruzzata di vino bianco frizzante, si sa, rende l’aperitivo più piacevole…anche se, trattandosi qui di Baudo – per stare nella metafora – si dovrebbe parlare di ammazza caffè! Si decide di valutare, di ogni cantante o gruppo in gara, il look, la canzone e l’interpretazione: voti da 1 a 10; dunque essendo in tre a votare (Io, Lagina e La mucca) ci sono in palio per ciascuno 90 punti. Questa infine la nostra personale classifica:
In occasione della partenza del Festival di Sanremo, anche la nostra Home Page si adegua e si riempie di fiori...che si sa, andrebbero regalati ad una vergine il giorno della prima comunione, ad una sposa il giorno del matrimonio ed infine ad un cadavere: ora, non so in che categoria tra queste si piazzi il Festival, ma resta una sola verità: che se ne dica peste e corna o quant'altro, resta uno dei pochi appuntamenti televisivi a cui partecipare in gruppo, emozionati, felici e carichi di acido veleno da condividere!
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Stamatina mi sono svegliato con la voglia di ascoltare Giuni Russo. Ma non qualche sua canzone allegra o spensierata...no! Purtroppo ancora in molti la ricordano per Un'Estate al mare...Ecco, se siete tra questi, ascoltatela in questa romanza, sua ultima apparizione sanremese. La malattia che l'ucciderà era già a buon punto del suo lavoro, ma lei ha ricavato della "bellezza" anche in quella: un ricamo di henné sulla testa. Io la trovo bellissima, voi no?
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Sempre per la serie "Non ci vuol nulla che la mattina alzandomi mi senta..." (vedi il blog), stamattina mi gironzolava per la testa questa canzone della Patty. E rivedendo il video mi è venuta voglia di comprare un ventaglio!
Divina come poche: leggera ed eterea tra applausi ammirati e fiori buttati ai suoi piedi!...Perchè Sanremo è Sanremo no?