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| Regola numero uno a un matrimonio. Cerca una sorella triste e troverai gli alcolici. |
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| Scritto da Gianluca Meis |
| Domenica 02 Settembre 2007 14:51 |
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Karen: Ho deciso. Prenderò al bambino la stesa cosa che gli ho regalato l'anno scorso: un braccialetto da tennis tempestato di diamanti. Carino, no? (mostrando il suo braccialetto).
Jack: Perché non c'è del caffè pronto qui? Karen: Per lo stesso motivo per cui tu non hai una moglie e tre figli. E' la volontà di Dio.
Karen: Hai un problema di assuefazione. Sì. Adesso ascoltami attentamente. (Prende uno psicofarmaco dalla scatola) La prima cosa che devi fare è ammettere di avere un problema. (Inzuppa la pillola nel Martini) Perché se non ne riconosci i segnali...(lascia andare la pillola nel Martini)...allora sei proprio messo male. (Ripesca e scola la pillola) Oh, mmm! (al calice di Martini) Perché mi piaci così tanto?
Karen: Capito? Regola numero uno a un matrimonio. Cerca una sorella triste e troverai gli alcolici. Rosario: Sà, nel mio Paese abbiamo l'usanza che i genitori si interessino della vita dei loro figli. Mamma: Non trova che sia un pochino inappropriato girare con un bicchiere pieno di liquore alla gara di nuoto dei bambini? Karen: Ho già un preventivo per il lavoro e lascia che ti dica una cosa: nessuno si approfitta di Karen Walker....Eccetto Stan Walker, che almeno ha il buon gusto di baciarmi e comprarmi dei gioielli prima di darmi il morbidino-giù-in-basso. Jack: Karen, Natale è passato da mesi. Non ti ricordi? E' stato quando hai permesso a Rosario di chiamare i suoi figli. Santo Cielo, insomma, qual è l'ultima data che hai guardato sul calendario? Karen: Tesoro, perché dovrei avere un desiderio? Io vivrò per sempre. (rivolta al pavimento) Questo era l'accordo, vero, Rosso? ah-ah! ah-ah! Karen: Grace, quella camicetta fa star male come i postumi di una sbornia. Beverly (riferendosi alla sua collana): Non crederesti mai a che disgustante perversione sessuale mi sono abbassata per averla. Karen: Maledizione, so benissimo che cosa è. Non devi dirmi che la mia cameriera è una persona! Certo che è una persona! Ce la giocheremo a biliardo. Karen: (bevendo un sorso di succo d'arancia) Oh! Karen: (sistemando le pillole nel portapillole) Tesoro, puoi darmi un minuto? Sono proprio nel bel mezzo di un lavoro. (fra sé) Ok, cancella dalla lista di cose da fare. (depenna dalla lista e prende una pillola con un Martini). Bene, ci siamo. Così non devo portarmi il lavoro a casa. Sebbene, conoscendomi, probabilmente lo farò. Lo so, sono una stacanovista. (chiude il portapillole e prende un altro drink). Mmm. Cosa posso fare per te? Karen: Oh, scusa per il ritardo! Non c'erano più asciugamani nella toilette delle donne, così ho dovuto aspettare che qualcuno con un cappotto lungo entrasse. Karen: (guardando la pelliccia appoggiata alla poltroncina di fianco) Tesoro, fammi un piacere, togli quello schifoso ammasso di pelo di capra dalla poltroncina di mio marito. Grazie. E' un piacere rivedervi. Il tuo occhio pigro sembra migliorato. Karen: Tesoro, tu sei speciale e Sumner....Be', non lo è. Ora, non mi fraintendere. E' mio nipote, gli voglio bene come a un figlio di puttana. E intendo letteralmente. La sorella di Stan fa la prostituta. Ma, vedi, non c'è modo che lui apprezzi la meravigliosa donna che sei. Voglio dire, sei stramba, gentile. Hai il cuore grande tanto quanto i tuoi piedi. Quindi, avanti, lasciamo perdere questa storia e guardiamo il film (sono a teatro...) Articoli più recenti:
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