Hai una macchia resistente da togliere? Un dubbio sui rapporti di coppia o di amicizia? Vuoi un rimedio a base d'erbe? Un consiglio di bon ton? Per ogni tuo problema chatta con Lagina o lasciale un messaggio!
La perla della puntata è Oppio di Sibilla. Nel 1983 Franco Battiato era sulla cresta dell’onda, dopo il successo incredibile di “La voce del padrone”, oltre un milione di copie vendute nel corso del 1981 e del 1982, un altro album intitolato “L’arca di Noè” e collaborazioni con altri artisti, quali Alice, vincitrice al Festival di Sanremo del 1981 con “Per Elisa”, brano di Battiato e Giusto Pio. Battiato si affacciò anche al Festival di quell’anno in veste di autore e produttore. Affidò la sua canzone, “Oppio”, nel suo tipico stile dei primi Anni Ottanta, a una cantante bianca dello Zimbabwe dalle oscure origini e qualità, tale Sibilla. Il pezzo, che non è male, venne però eliminato subito dalla kermesse sanremese, anche per dei problemi avuti dall’interprete con la base: sbagliò l’attacco e stonò clamorosamente. Da notare che la frase più volte citata come ritornello, “Uru belev sameach”, è tratta dalla canzone ebraica “Hava naghila”.
Nel video l'esibizione "incriminata" al Fesrtival di Sanremo
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Naturalmente non possono mancare l'indimenticabile Giuni Russo, la grande Milva e Alice, ognuna con un brano prodotto da Battiato. E a proposito di Milva approfittiamo per fare gli auguri di pronta guarigione alla Pantera di Goro, recentemente ricoverata in ospedale per un malore che l'ha anche costreta a cancellare tutto il tour estivo di spettacoli in giro per l'Italia. Forza Milva!
Tra le altre cose del programma, continua l'omaggio alla cult song "I Will Survive", il consueto appuntamento con i consigli di Lagina per vivere meglio e tanto altro ancora! Appuntamento dunque a questa sera on line sulla pagina di radio Life Style!
Riascoltaci nel podcast:
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