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Adriano, l'uomo e l'imperatore

Adriano, l'uomo e l'imperatore



ADRIANO

L'uomo e l'imperatore

di Gianluca Meis

con Graziella L. Ariani



In forma di recital e attraverso una rilettura di alcuni passi salienti del romanzo della Yourcenar, Gianluca Meis porta in scena i pensieri, i turbamenti, le riflessioni di un uomo diventato imperatore, diventato Dio, responsabile, come amava ripetere, della “bellezza del mondo”. La sua vicenda umana e politica, la sua parabola esistenziale, quando la morte spinge a tirare le somme del proprio operato e del proprio percorso esistenziale.  Un dialogo con lo spettatore arricchito dalle musiche originali di Graziella L. Ariani, eseguite dal vivo al pianoforte.


Quando gli dei non c'erano più e Cristo non ancora, tra Cicerone e Marco Aurelio, c'è stato un momento unico in cui è esistito l'uomo, solo

Marguerite Yourcenar era poco più che adolescente quando nacque in lei, per la figura storica dell'imperatore Adriano, la curiosità che l'avrebbe portata più tardi a ricreare quelle memorie immaginarie che tanto fascino hanno esercitato attraverso il mondo sin dal momento della loro pubblicazione. Lei stessa afferma nei Taccuini di appunti di Memorie di Adriano: "questo libro è stato concepito, poi scritto, tutto o in parte, sotto diverse forme, tra il 1924 e il 1929, tra i miei venti e venticinque anni". E aggiunge: "Quei manoscritti sono stati tutti distrutti. Meritavano di esserlo". Ripreso nel 1934, il progetto ancora una volta non approda, ma procura all'autrice un prezioso vantaggio: la prospettiva del libro. Prospettiva interamente contenuta nell'unica frase rimasta di quella stesura, frase ammirevole che ogni essere umano è portato a riprendere a proprio conto un giorno: "Incomincio a scorgere il profilo della mia morte." Dopo parecchi altri tentativi falliti negli anni seguenti, Marguerite Yourcenar, nel 1937, redige finalmente le prime pagine che sussisteranno più tardi, rimaneggiate, nella versione definitiva. Nel 1939, il progetto viene letteralmente scartato per via degli avvenimenti che sconvolgono allora l'Europa e per la sistemazione della scrittrice negli Stati Uniti. Nel 1948 l'arrivo di un baule lasciato in deposito in Svizzera, nel quale ritrova le prime pagine del manoscritto smarrito, la spinge a "scrivere questo libro, a qualunque costo". I lunghi indugi creatori della genesi sono ora conclusi. Da quel momento, Marguerite Yourcenar sospende ogni altra attività per dedicarsi alla realizzazione di quel progetto che credeva irrealizzabile. Nel 1951, consegna il suo manoscritto all'anziano editore Plon, dicendogli che se ne venderanno solo poche centinaia di copie. Mai predizione doveva rivelarsi più falsa e mai sibilla ricevette smentita più flagrante al suo funesto oracolo!

Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più... Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti...




Data Evento Luogo Città Provincia Produzione
30.07.2010 30.07.2010 Camponogara - giardini della scuola elementare Camponogara VE Adriano, l'uomo e l'imperatore