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Le brioches a caldo Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Meis   
Domenica 21 Febbraio 2010 04:23

 

scanu"Maestà, il popolo ha fame, non hanno più pane"
"Allora date loro delle brioches".

Questa frase, attribuita a Maria Antonietta di Francia, che pare così rispose a chi si lamentava con lei dello stato di miseria del popolo, è la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho sentito chi, dal popolo "sovrano" appunto, è stato mandato a giocarsi la finalissima del sessantesimo festival di Sanremo. Siamo poi così sicuri che questo fantomatico popolo avrebbe comunque apprezzato le brioches?

Io non credo  proprio. Ci si riempie tanto la bocca circa la sovranità indiscussa del popolo, ma a conti fatti cosa combina sto benedetto popolo quando gli si da la possibilità di votare? Pupo ed Emanuele Filiberto in finale, appunto. Tralasciamo qui l'esito di altri e ben più nefandi risultati elettorali! Se trash nazional popolare doveva essere, almeno sto Trio, tanto discusso, vilipeso, deriso, sbeffeggiato e fischiato avrebbe dovuto almeno vincere! A quel punto meglio buttare tutto in vacca. Tanto, se non passano le cose migliori (Ayane, Noemi, Irene Grandi ad esempio), tanto vale far vedere a tutti quale schifo vien fatto passare per vincente grazie al popolo...Le ragazzine abituate al televoto di Amici, han fatto però valere la loro superiorità pollicesca: evidentemente la prensilità del dito dotato di maggior capacità motorie è maggiormente sviluppato nelle ormonate sedicenni fans di Scanu che non tra le sessantenni e i settantenni nostalgici dei valori più Sacri alla Patria!
Alla fine vince un altro sardo, dopo il Marco Carta dello scorso anno e un altro partecipante al talent show di Maria de Filippi. Secondi Pupo, Filiberto e il tenore che hanno il coraggio di gridare "W la buona musica" nel momento che precede l'annuncio del vincitore. Terzo, Marco Mengoni, che non sa più dove guardare e a chi chiedere scusa mentre è sul palco con gli altri.
Straordinario momento dal forte valore evocativo per una "Tecnocrazia" (ultima possibilità di guado dallo sterco per questo paese), la rivolta degli orchestrali al momento di sentire il nome degli eliminati: volano spartiti accartocciati un po' come le nostre palle!
Dopo averci costretti a subire i bambini che cantano e fanno i simpatici con battute su rapporti sessuali tra un dodicenne ed una venticinquenne (età massima per cui il bimbetto è disposto a dirsi fidanzato), vien ancora una volta da domandarsi perchè mai il Moige su ste cose non interviene: il misterò è davvero fitto...come la nebbia che mi ottenebra la ragione.
Nazional popolare si dice, si proclama, si conferma...e allora ci vuole la banda dei carabinieri, ci vuogliono i parenti in sala che applaudono, ci vuole la croce di Povia grande come un cellulare anni ottanta, ben piazzata sulla scollatura del viscido cantante, ci vogliono i politici in sala a rispondere agli operai di Termini Imerese. Se fossi stato però in loro avrei insistito un attimo sui propositi del ministro Scajola. Si è forse capito qualcosa di quel che ha detto? Puro politichese tra il cerchio e la botte....le stesse botte che meriterebbe Bersani per essersi prestato ad un simile imbarazzante siparietto.
Ma infondo Sanremo è Sanremo. Refrain messo in soffitta quest'anno per far spazio alla musichetta del maestro Sabiu, puro e autentico plagio di una canzone dei Sigur Ros. Sanremo è polemica, Sanremo è veder vincere qualcuno che decisamente meritava assai poco, per poi accorgerci nel tempo, che erano ben altre le brioches migliori!
Noi ci siamo lo stesso divertiti, ci siamo incazzati, ci siamo trovati davanti la tv a ridere, a criticare, a sbalordirci e a imbarazzarci.
Naturalmente ci diamo appuntamento all'anno prossimo.

Momenti topici della finalissima:

clericiore 21.25: escono i tre ballerini di Michael Jackson ed entra la Clerici. Escono tre bombe sexy, entra un maritozzo che potrebbe contenerli tutti e tre.

ore 22.25: Arisa "ha ricevuto un pezzo di tutti". Persino dalle Sorelle Marinetti.

ore 22.26: Le Marinetti escono con la loro grazia. La Clerici e la Fronaciari si suicidano dietro le quinte, certe che non riusciranno mai ad
essere così femminili.

ore 22.36: la Clerici ha ringraziato anche lo sturacessi, lo svuotaposaceneri, il leccafrancobolli e il puntaspilli della Rai.

ore 22.46: pur di sembrare più magra la Clerici inviterebbe sul palco dell'Ariston anche un silos

ore 23:25: sotto il vestito della Clerici c'è un nano. E' Brunetta.

ore 0.40: E' ufficiale. La Clerici ha le tagliatelle di nonna Pina sugli occhi. Non ci sono donne tra i finalisti???

ore 0.44: La Clerici insiste. Valerio se ne va stizzita. E' stato due ore in camerino a rifarsi le ciglia e lei non se n'è ancora accorta.

Grazie a tutti quelli che hanno giocato e commentato con noi!

Ps: Si ricorda che nessuna marmotta è stata torturata o maltrattata durante l'intera settimana.


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Commenti (1)
1 Martedì 23 Febbraio 2010 08:07
Marmotta
Mi permetto di puntualizzare al bloggatore due dettagli :

1) L'uscita delle tre bombe/un maritozzo meritava senz'altro la palma de "La migliore dal divano"

2) UNA marmotta è stata maltrattata e violentata psicologicamente per tutta la durata del festival !

M.

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