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Facile...è Mina Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Meis   
Domenica 01 Novembre 2009 17:27
COPERTINA_OKOK_8402Non sorprende più la sua assenza. Non irritano più certe scelte discutibili (non ultimo un "nessun dorma" da un ascolto e stop). Non è più quasi notizia che torni con un album di inediti. Eppure eccola qua. Già dalla copertina l'intento è chiaro. Mina icona, Mina mistificazione, Mina parodia, Mina pura essenza, di così "facile" riconoscibilità che basta il tratto incerto di un disegno infantile, con tanto di testone.
Mina si ama come si può amare il caffè la mattina: se non ce l'hai ti accorgi della differenza. Allora basta ascoltarla una prima volta e farsi incuriosire, mentre già al secondo ascolto ti conquista. Magari con l'incontro musicale più sorprendente del disco, quello con Boosta dei Subsonica, che in un’intervista del novembre 2008 aveva dichiarato: “Per me una collaborazione con Mina resta un desiderio da avverare”. La realizzazione di quel desiderio – “Non ti voglio più”, un gran pezzo che suscita memorie di Beatles e di Roxy Music - è uno dei momenti più intensi di “Facile”. Ma non meno eccezionale è la canzone che in un certo modo intitola l’album: “Adesso è facile”, un brano che si muove nelle suggestive atmosfere sonore del “nuovo rock italiano”, arrangiato dagli Afterhours, scritto da (e cantato in coppia con) Manuel Agnelli: a conferma dell’apprezzamento di Mina per la band milanese, già espresso nel corso dello scorso Festival di Sanremo. La sequenza dei brani è così ben pensato da evitare ogni momento di pausa e ogni prevedibilità, ogni canzone è cantata da una Mina diversa – e sempre, non c’è bisogno di dirlo, al massimo dell’espressività, assecondata da arrangiamenti semplicemente efficaci (li firmano Franco Serafini, Nicolò Fragile, Gabriele Comeglio e Massimiliano Pani, che è anche il produttore dell’album).La coppia Andrea Mingardi - Maurizio Tirelli è presente con quattro titoli: “Ma tu mi ami ancora”, “Non si butta via niente”, “Più del tartufo sulle uova” e “Eccitanti conflitti confusi” - quest’ultima è già edita nell’album del 1985 dal cantautore bolognese.
“Con o senza te” porta le firme di Samuele Cerri, Mattia Gysi e Axel Pani (nipote di Mina): i tre insieme avevano già firmato “Per poco che sia”, in “Bau”. Axel Pani ha scritto anche, insieme a Maurizio Morante, “Il frutto che vuoi”. Infine “Volpi nei pollai” è opera della coppia di autori formata da Matteo Mancini e Gianni Bindi, esordienti alla corte di Mina; come pure Luca Angelosanti e Francesco Morettini, qui autori di “Ma c’è tempo” con Stefano Cenci (già autore nel 1998 dell’ormai classica “Brivido felino”).
Non ci vuol nulla....è facile...e nel tempo di questo articolo già mi gira in testa una canzone del disco!

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